L’area verde del porto torna al centro dell’attenzione. Le famose dune di sabbia che hanno modificato la visuale di quella porzione dell’approdo saranno spianate. La parola d’ordine, però, è cautela. Prima di qualsiasi movimentazione, infatti, è stato necessario avviare un confronto con la Regione Marche: le sabbie dovranno essere monitorate e analizzate, come prevede la normativa, prima di essere ricollocate.
Non si tratta, quindi, di una semplice spianata con ruspe e camion, ma di un’operazione che richiede verifiche ambientali e autorizzazioni. Solo dopo i controlli si potrà procedere alla redistribuzione del materiale. È quanto emerso durante l’ultimo incontro della Consulta del Porto : una parte delle sabbie sarà trasportata in altri siti, mentre un’altra sarà livellata.
L’obiettivo dell’amministraziine e della Sgds che da maggio scorso gestisce il porto è duplice: da un lato risolvere una situazione che negli ultimi tempi aveva creato non poche polemiche, dall’altro ridisegnare gli spazi in chiave più funzionale.
La spianata consentirebbe infatti di recuperare una superficie ampia e pianeggiante, potenzialmente utilizzabile per parcheggi e perchè no anche grandi eventi pubblici.Ed è proprio qui che si apre la prospettiva più interessante – e forse anche più politica – dell’intervento. Una volta livellata, l’area potrebbe diventare uno spazio strategico per la città: concerti all’aperto, grandi eventi estivi, fiere dedicate alla nautica, esposizioni tematiche legate al mare e alla portualità.
Una trasformazione che si inserirebbe nel più ampio dibattito sul futuro del porto sangiorgese come luogo condiviso con la cittá e non solo per diportisti. Resta ora da capire tempi e modalità operative ma in Comune voci dicono che se l’ok dalla Regione dovesse arrivare a breve l’intervento sarà fatto prima dell’estate.
