La carreggiata del viadotto Valloscura, lungo la Statale Adriatica nel tratto compreso tra Porto San Giorgio e San Michele di Fermo, continua a rimanere ristretta da mesi per disposizione dell’Anas. La decisione, presa la scorsa primavera, è legata a problemi strutturali rilevati dai tecnici: il ponte mostra infatti segni di cedimento che hanno imposto un intervento immediato di limitazione al traffico per ragioni di sicurezza.
Il restringimento, che riduce la circolazione a una sola corsia per senso di marcia, sta però creando non pochi disagi. La criticità si avverte soprattutto in prossimità del bivio per Capodarco, a ridosso del supermercato Conad e del cantiere dove è in fase di realizzazione il nuovo Burger King: un punto già di per sé ad alta intensità di traffico che ora, con le limitazioni, diventa un vero imbuto nelle ore di punta.
Automobilisti e residenti non nascondono l’esasperazione. «È diventato un percorso ad ostacoli – lamentano alcuni pendolari – bastano pochi minuti di rallentamento per creare code chilometriche, soprattutto nei fine settimana». Anche i residenti della zona segnalano un peggioramento della qualità della vita, con traffico più caotico, clacson e smog.
Sul fronte istituzionale, Anas ha confermato la necessità della misura restrittiva, precisando che il provvedimento resterà in vigore fino al completamento delle verifiche statiche e all’avvio di un piano di intervento di consolidamento. Tempi e modalità non sono però ancora stati comunicati ufficialmente, alimentando ulteriormente il malcontento.
Intanto, con l’autunno e il traffico legato alle aperture commerciali in aumento, la questione viabilità sul viadotto Valloscura rischia di trasformarsi in un problema sempre più urgente, con la richiesta da parte di cittadini e amministratori locali di risposte chiare e soprattutto rapide.
