«In Via Medi non stiamo parlando di “un po’ di fango”, ma di una vera e propria alluvione che ha messo in ginocchio circa 50 famiglie. Garage e case invase dal fango, auto distrutte, beni perduti: la situazione è drammatica e non può essere minimizzata».
Il consigliere comunale Si Può Andrea Susino, residente in zona, interviene dopo i nuovi allagamenti che hanno colpito Porto San Giorgio:
«Abbiamo lanciato appelli, chiesto aiuto, ma la risposta è stata per lo più silenzio. Ringrazio di cuore i pompieri, la Protezione Civile di Porto San Giorgio e le ditte Strovegli e City Service Spurghi, che hanno lavorato concretamente accanto ai cittadini. Ma a fronte di questo, molti si sono limitati a parole vuote. Non bastano i messaggi, servivano persone, mani, mezzi: purtroppo non sono arrivati».

Susino punta il dito anche contro i proprietari dei terreni soprastanti:
«Non ci si può nascondere dietro il silenzio. Se i fossi fossero stati puliti e la manutenzione svolta correttamente, forse oggi non saremmo sommersi dal fango. La responsabilità va chiarita e assunta».
Il consigliere annuncia che la battaglia non finirà qui:
«Non ci fermeremo. Questa volta andremo fino in fondo. Pretendiamo trasparenza, interventi immediati e un serio piano di prevenzione, perché famiglie e quartieri non possono vivere ogni temporale come una condanna».


