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Vesprini: variante, esproprio e poi sala polivalente. Ecco le tappe per l’Excelsior del futuro

L’Excelsior tornerà alle sue origini: un cinematografo e uno spazio polivalente al servizio della città. È questa la visione illustrata dal sindaco Vesprini sul futuro dell’edificio di piazza della Marina, dopo la mancata sottoscrizione dell’accordo con la proprietà che avrebbe previsto una destinazione mista: commerciale al primo piano, multisala al secondo, residenziale e servizi ai livelli superiori, oltre al cambio di destinazione d’uso del Timone 5 in viale XX Settembre.

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Un progetto che non vedrà la luce. La strada imboccata dall’amministrazione è un’altra e parte da un atto politico e tecnico preciso: cancellare la variante urbanistica e ripristinare la destinazione originaria dell’immobile.

Ho già dato mandato all’area tecnica di provvedere – ha spiegato il sindaco – per cancellare la variante e ripristinare la destinazione d’uso. Atti che dovranno necessariamente passare in Consiglio comunale”.

Solo dopo questo passaggio si potrà dare concretezza al futuro dell’Excelsior. Un futuro che, nelle intenzioni dell’amministrazione, passa anche dall’esproprio dell’immobile. “Speriamo entro il 2026 di formalizzare l’atto di esproprio”, ha annunciato Vesprini. Sul costo, al momento, non ci sono cifre definitive: “Saranno i tecnici a valutarlo, ma il calcolo avverrà sulla base di parametri oggettivi come il valore catastale e lo stato attuale dell’edificio”.

L’ex cinema di piazza della Marina

La destinazione finale, però, è già chiara. Nel cuore della città, secondo il sindaco, manca uno spazio capace di ospitare eventi culturali e iniziative di dimensioni contenute ma di qualità. “Nel centro cittadino manca una sala polivalente – ha sottolineato – un luogo dove organizzare mini convegni, mostre, cinema d’essai. Questa è la nostra visione per il futuro del ‘mostro’ di piazza della Marina”.

Un cambio di rotta netto rispetto alle ipotesi di sviluppo commerciale e residenziale del recente passato. Ora la parola passa al Consiglio comunale e, soprattutto, ai tempi amministrativi che diranno se e quando questa visione potrà diventare realtà.