“Si può amministrare bene anche con tre dirigenti”. È una rivendicazione politica netta quella del sindaco Valerio Vesprini, che su questo tema aveva segnato una frattura profonda con la precedente amministrazione a trazione PD, guidata dall’allora sindaco e oggi capogruppo Nicola Loira.
Una scelta, quella di ridurre il numero delle figure apicali, che l’attuale primo cittadino rivendica come coerente con un’impostazione amministrativa improntata al risparmio di risorse e alla valorizzazione del personale interno, elementi che – sottolinea – sono parte integrante di progetti e atti amministrativi portati avanti in questi anni.
Tra gli esempi citati dal sindaco spicca la complessa vicenda della revoca della concessione del porto. «Un lavoro di squadra fantastico – evidenzia Vesprini – tra Segretario Generale, ufficio demanio e tecnico che ha portato alla gestione in house attraverso la SGDS».
Il quadro, però, non è stato statico. In tre anni e mezzo l’ente ha dovuto fare i conti anche con diversi avvicendamenti legati a scelte professionali di dirigenti e funzionari che hanno deciso di intraprendere altri percorsi lavorativi.
Quanto alle critiche su uffici sotto pressione e cantieri a rilento il sindaco respinge l’idea di una macchina comunale in affanno.
«Non credo – afferma – abbiamo uomini e donne più performanti che lavorano per la città, progettano e partecipano ai bandi, che in questi anni sono stati fondamentali per amministrare e migliorare Porto San Giorgio. I cantieri? Forse ne abbiamo troppi aperti – sorride –. I controlli vengono effettuati compatibilmente con tutte le altre attività dell’Ente, compresa la progettazione. È fisiologico che le tempistiche possano subire variazioni, sia per condizioni meteo sia per imprevisti tecnici, senza che questo incida sull’obiettivo finale o sull’efficienza dell’azione amministrativa.».
Il vero nodo, secondo il primo cittadino, non è tanto il numero dei dirigenti quanto la carenza di personale operativo. «Più che figure apicali, la macchina comunale avrebbe bisogno di geometri e impiegati. Basti pensare che una città come Porto San Giorgio ha un ufficio commercio con una sola dipendente, che segue anche il SUAP. Lo stesso vale per l’ufficio sport».
La conclusione è tutta politica: un Comune che funziona, nonostante tutto, con tre dirigenti. E per Vesprini la risposta è chiara: si può.
