La giunta comunale ha approvato una variante parziale al Piano regolatore generale che modifica l’articolo 67 delle Norme tecniche di attuazione. Il provvedimento riguarda le zone residenziali “B” situate a ovest della Statale Adriatica e introduce una novità significativa per l’edilizia locale.
Con la modifica viene infatti eliminato il limite massimo di 13 metri di lunghezza del fronte degli edifici, vincolo introdotto nel 2006 con l’obiettivo di tutelare le caratteristiche tipologiche e paesaggistiche dell’area. La scelta dell’amministrazione è motivata dalla necessità di adeguare le norme urbanistiche all’evoluzione del tessuto urbano e alle trasformazioni che negli anni hanno interessato le aree pedecollinari della città.
Secondo quanto riportato nella delibera, la variante mira a garantire una maggiore flessibilità progettuale sia per le nuove costruzioni sia per gli interventi di ampliamento e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. L’obiettivo è favorire uno sviluppo urbanistico più funzionale e in linea con le esigenze abitative attuali.
La modifica, inoltre, non incide sul dimensionamento complessivo del Piano regolatore né sui carichi insediativi o sugli standard urbanistici previsti dalla normativa.
Rimangono comunque in vigore i vincoli paesaggistici previsti dalla normativa nazionale, con l’obbligo di acquisire le autorizzazioni necessarie per gli interventi nelle aree tutelate.
La Provincia di Fermo ha inoltre stabilito che la variante non comporta impatti ambientali significativi e può quindi essere esclusa dalla procedura di Valutazione ambientale strategica (VAS).
