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Traffico di droga tra Svizzera e Marche, arrestato dalla Gdf un cameriere di 32 anni

Blitz sangiorgese per i militari del Gico della Guardia di Finanza per arrestare un cameriere di 32 anni finito nella rete degli investigatori per un giro di spaccio che portava cocaina e hashish  nelle Marche.  L’uomo di origine albanese faceva parte di una organizzazione criminale internazionale dedita al traffico di sostanze stupefacenti tra Svizzera, Spagna, Nord Europa e Italia.

L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Ancona e dal Ministero pubblico della Confederazione Svizzera, con il supporto di Eurojust e della Procura nazionale antimafia, ha portato all’esecuzione di nove misure cautelari nei confronti dei vertici e dei membri del gruppo.

 

Il sodalizio criminale operava prevalentemente nelle province di Macerata e Fermo, con una base logistica nel Canton Ticino. Le operazioni si sono svolte simultaneamente a Civitanova Marche, Fermo, Porto San Giorgio, Milano, Treviso, Bari, nonché in Svizzera e Danimarca.

 

A intervenire sono stati i militari del GICO del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Ancona, il Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata e la Polizia federale svizzera. Nel corso delle perquisizioni sono state sequestrate anche diverse attività commerciali utilizzate come copertura per le attività illecite.

 

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’organizzazione trafficava cocaina, marijuana e hashish. Le sostanze stupefacenti venivano acquistate in Spagna, per quanto riguarda l’hashish, e nel Nord Europa per la cocaina, per poi essere trasportate in Italia tramite corrieri e distribuite soprattutto nelle Marche, prevalentemente attraverso lo spaccio all’ingrosso. I traffici, tuttavia, avrebbero interessato anche altre regioni italiane.

 

L’inchiesta è stata condotta attraverso un’intensa attività investigativa coordinata tra Italia e Svizzera, con contatti diretti tra le polizie giudiziarie e uno scambio continuo di informazioni, che ha consentito di ricostruire la struttura e l’operatività del gruppo nonostante la dimensione transnazionale dell’organizzazione.