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Spedizione punitiva contro la ex, 14enne immobilizzata e schiaffeggiata. Due minori nei guai

Una storia di violenza gratuita e di totale mancanza di rispetto, consumata sul lungomare di Lido di Fermo e che ha visto coinvolti un 16enne di Porto San Giorgio e tre ragazzine, torna oggi alla ribalta con un doppio rinvio a giudizio. Il gup del tribunale per i minorenni di Ancona ha infatti disposto il processo per un 16enne e una 14enne sangiorgesi, accusati di istigazione a commettere un delitto, concorso in rapina impropria e lesioni personali.

La vicenda, che risale a giugno 2024, aveva destato forte allarme nella comunità, mettendo in luce un fenomeno purtroppo sempre più diffuso: la violenza tra giovanissimi. Tutto era nato dalla fine di una relazione tra due 14enni. Il ragazzo, dopo essere stato lasciato, avrebbe chiesto ad alcune coetanee di “punire” la sua ex. A far scattare le indagini era stata proprio la vittima, una 14enne di Porto San Giorgio, che insieme ai genitori si era rivolta ai carabinieri denunciando l’aggressione.

 

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la giovane era stata avvicinata sul lungomare di Lido di Fermo da due minorenni: una l’aveva schiaffeggiata, l’altra l’aveva immobilizzata per impedirle di reagire, arrivando anche a strapparle il cellulare, poi ritrovato poco distante. La 14enne aveva riportato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Accanto ai due imputati è stata coinvolta anche una terza ragazzina, 13enne, non imputabile per età.

 

Determinanti, per identificare i responsabili, erano stati l’intervento immediato dei carabinieri, l’analisi delle telecamere di videosorveglianza e le testimonianze raccolte, oltre a un riconoscimento fotografico che aveva confermato il quadro accusatorio.

 

Il caso ha riacceso il dibattito sulla violenza tra minori e sulla necessità di un’educazione efficace al rispetto e alla gestione dei conflitti. La Procura per i minori, insieme all’Arma e alle forze dell’ordine del territorio, ha ribadito l’impegno nel contrastare episodi che mettono a rischio la sicurezza e il benessere dei giovani.