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Senzacqua ribadisce la fedeltà alla Lega e lascia la chat dei fedeli a Vannacci: sono coerente dal 2013

Il vice sindaco di Porto San Giorgio Fabio Senzacqua conferma la propria collocazione politica all’interno della Lega di Matteo Salvini e lascia la chat fermana degli “amici di Roberto Vannacci” che hanno aderito al nuovo movimento Futuro Nazionale. Una scelta maturata dopo alcuni giorni di riflessione: «in politica coerenza e affidabilità sono valori che mi hanno sempre contraddistinto», spiega il vice sindaco sangiorgese, chiarendo le ragioni di una decisione che affonda le radici in un percorso iniziato nel 2013, quando la Lega era ancora ai margini del panorama politico nazionale.

Alla base della scelta anche il rapporto consolidato negli anni con esponenti dell’allora Lega Nord, oggi ai vertici delle istituzioni nazionali e governative. Un legame che, secondo Senzacqua, ha consentito di mantenere un canale diretto con i ministeri, utile per intercettare bandi e risorse a beneficio della città di Porto San Giorgio.

Nel messaggio inviato ai membri del gruppo politico che fa capo al generale Vannacci, il vice sindaco sottolinea il rispetto per le persone e per il percorso condiviso, pur ribadendo la volontà di restare nel partito di Salvini, senza dimenticare che pochi mesi fa in occasione della campagna elettorale era al suo fianco in occasione dell’inaugurazione della sede elettorale.

«Ho iniziato il mio percorso nella Lega nel lontano 2013 e sono sempre rimasto fedele e coerente a questa scelta, nel bene e nel male. Non mi sento ora in grado di fare una scelta diversa», scrive Senzacqua, ringraziando il responsabile del gruppo, Paolo Orlandi, e tutti i simpatizzanti per il supporto ricevuto.

Un addio che non esclude futuri incroci politici: «Nella vita molto spesso i percorsi si ricongiungono», conclude il vice sindaco, lasciando aperta la porta a possibili collaborazioni future.

Una presa di posizione che si inserisce anche nel dibattito in vista delle prossime amministrative, dove il centrodestra sangiorgese sarà chiamato a scegliere se tornare a una competizione politica con i simboli di partito o proseguire l’esperienza amministrativa con il progetto civico che governa oggi la città.