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Scossone nel Pd, Bonanno reggente e congresso entro primavera. È già totonomi per la segreteria

Scossone nella politica sangiorgese. Con un comunicato stampa diffuso nelle scorse ore, il segretario cittadino del circolo di Porto San Giorgio, Michele Amurri ha rassegnato le dimissioni dall’incarico. Dimissioni immediate, senza periodo di transizione, che aprono ufficialmente una nuova fase all’interno del partito.

Il circolo sangiorgese passa ora nelle mani della vice-segretaria, Roberta Bonanno, che assume il ruolo di reggente in attesa della celebrazione del congresso cittadino. Sarà lei a traghettare il partito nelle prossime settimane, gestendo una fase che si preannuncia delicata ma strategica.

Secondo quanto filtra dagli ambienti interni, l’intenzione dei tesserati è quella di indire il congresso entro la primavera. Un appuntamento tutt’altro che formale: il nuovo segretario avrà infatti il compito di guidare il partito verso le elezioni amministrative della primavera 2027, quando Porto San Giorgio tornerà alle urne per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale.

Il congresso, dunque, non sarà solo un passaggio organizzativo, ma un vero banco di prova politico. Chi assumerà la guida del circolo dovrà lavorare fin da subito alla costruzione di un progetto credibile per la città, alla definizione delle alleanze e alla scelta del candidato sindaco.

E intanto partono già i “toto-nomi”. Tra i possibili candidati alla segreteria circolano quelli di Carlo Paci, della stessa Roberta Bonanno, di Raffaele Rizza e di Giacomo Clementi. Profili diversi, sensibilità differenti, che potrebbero dare vita a un confronto interno non scontato. Si continuerà sotto la chioccia Loira-Ciabattoni o ci sarà una svolta come a Fermo con i giovani?

Le dimissioni di Amurri aprono quindi una fase di riorganizzazione, ma anche di riflessione politica più ampia visto il commissariamento della segreteria privincialr. In una città dove il civismo ha spesso prevalso sulle dinamiche tradizionali di partito, la capacità del circolo di ritrovare unità e visione sarà determinante per tornare protagonista nello scenario amministrativo.

I prossimi mesi diranno se si tratterà di un semplice avvicendamento o dell’inizio di un vero cambio di passo. Porto San Giorgio osserva. E la corsa verso il 2027, di fatto, è già iniziata.