Torna al centro delle cronache la vicenda legata alla gestione del porto turistico. È stato depositato al Tar delle Marche lo scorso 22 luglio un ricorso per chiedere l’annullamento degli atti con cui l’amministrazione comunale ha affidato la concessione dell’approdo alla Sgds, società che attualmente gestisce la struttura.

A proporre l’impugnativa è stato il legale della holding riconducibile alla famiglia Renzi e socia del Marina di Porto San Giorgio. Nel mirino dei giudici amministrativi finiscono diversi provvedimenti emanati dal Comune. In particolare la delibera di Consiglio comunale di maggio 2024 per l’affidamento in house della gestione dei servizi portuali alla società partecipata Sgds Multiservizi srl con tsnto di variazione di bilancio. Inoltre la concessione demaniale marittima n. 535 del 24 maggio 2024, con la quale la Sgds è stata formalmente autorizzata a operare all’interno del porto fino al nuovo bando. Il terzo atto finito nel ricorso al Tar é l’ordinanza di immissione nel possesso del porto, adottata dal Dirigente del Servizio Demanio Patrimonio e Mercato Ittico del Comune a favore della municipalizzata guidata da Giovanni Lanciotti.
Secondo i ricorrenti, l’intera procedura presenterebbe profili di illegittimità tali da rendere nulla la concessione in house alla società partecipata comunale. La battaglia legale si sposta dunque nelle aule giudiziarie: da una parte il Comune e la Sgds, che rivendicano la correttezza del percorso seguito, dall’altra la holding dei Renzi, pronta a far valere le proprie ragioni.