Protesta e amarezza questa mattina in via Nazario Sauro, all’angolo con via Marco Polo, dove è stato abbattuto uno storico pino marittimo. Un taglio che non è passato inosservato e che ha suscitato la reazione di diversi residenti della zona.
“Davvero era necessario abbatterlo? O dava semplicemente fastidio al cantiere della nuova palazzina?” si chiedono alcuni cittadini, che parlano di un albero simbolo del quartiere, presente da decenni e parte integrante del paesaggio urbano.

Il sospetto, tra chi abita in zona, è che la presenza del pino potesse interferire con i lavori della nuova costruzione in corso proprio all’angolo tra via Nazario Sauro e via Marco Polo. Dubbi che si sono rincorsi durante tutta la mattinata, mentre le motoseghe entravano in azione.

Dal Comune, però, arriva una versione chiara dei fatti. A richiedere l’abbattimento è stato il privato proprietario dell’area interessata dal cantiere, che ha presentato una relazione tecnica redatta da un agronomo. Nella perizia, viene certificata la pericolosità della pianta ritenuta non più stabile e potenzialmente a rischio.
Non solo. A supporto della documentazione prodotta, l’ufficio tecnico comunale ha acquisito anche il parere della Soprintendenza, trattandosi di alberature sottoposte a tutela. Un passaggio formale necessario proprio per la tipologia dell’essenza e per il contesto urbano in cui era inserita.
Resta però l’amaro in bocca di chi, in quel pino marittimo, vedeva non solo un albero ma un pezzo di memoria collettiva.
