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Povertà in crescita, Lanciotti: “Affitti, bollette e spesa le emergenze quotidiane”

A Porto San Giorgio la povertà continua a crescere. È un dato che non sorprende più gli operatori del sociale, ma che oggi assume contorni sempre più preoccupanti. “Le emergenze quotidiane riguardano affitti, bollette e spesa alimentare”, conferma l’assessore ai Servizi Sociali Carlotta Lanciotti, delineando una situazione che, anno dopo anno, mostra un trend in aumento.

Dal post Covid, secondo l’assessore, i nuclei familiari presi in carico dai servizi sociali crescono del 10% l’anno. Una percentuale che, tradotta nella vita reale, significa un numero sempre maggiore di persone che faticano ad arrivare a fine mese, famiglie in difficoltà improvvisa, anziani soli e giovani coppie colpite dal caro-vita.

 

A sostenere questo esercito silenzioso di nuovi poveri è una rete che ogni giorno si muove con discrezione ma con grande impegno: assistenti sociali del Comune, la Caritas, l’associazione Il Ponte e il Centro diurno di primo aiuto di piazza San Giorgio. Una filiera che unisce istituzioni e volontariato, indispensabile per fronteggiare l’ondata crescente di richieste.

 

“Se per bollette e pacchi alimentari il sistema è ben sostenuto grazie al Banco Alimentare – spiega la Lanciotti – sulla questione affitti gli aiuti sono più complessi da mettere in atto”. Il tema dell’abitare, infatti, si conferma il fronte più critico: gli affitti aumentano, gli stipendi no, e i contributi pubblici spesso non bastano o arrivano con tempi incompatibili con le urgenze delle famiglie.

 

Nonostante le difficoltà, l’amministrazione sta lavorando a nuove misure di sostegno. In questi giorni gli uffici sono impegnati nella definizione del bando per i contributi alle famiglie con ragazzi che svolgono attività sportive o teatrali. “Abbiamo abbassato la quota Isee – sottolinea l’assessore – e cercheremo di aumentare il budget con la prossima variazione di bilancio per tornare ai 40 mila euro degli anni passati”.

 

Un intervento che punta a non lasciare indietro nessuno, soprattutto i più giovani, per i quali la partecipazione a sport e attività culturali rappresenta non solo un’opportunità di crescita, ma anche un argine al disagio sociale.

 

Ma il quadro resta complesso. La povertà non è più un fenomeno marginale: è diventata una presenza quotidiana, trasversale, che richiede risposte nuove, risorse adeguate e una comunità capace di fare rete. Porto San Giorgio, ancora una volta, si trova davanti a una sfida che non può essere elusa.