Doveva essere una delle opere simbolo della sanità territoriale, ma la piscina riabilitativa all’ex ospedale rischia di trasformarsi nell’ennesimo cantiere infinito. Il progetto, finanziato per 2,8 milioni di euro con i fondi del Pnrr attraverso la Regione Marche e appaltato dall’Ast di Fermo, è stato formalmente avviato il 10 ottobre 2024 ma a quasi un anno dall’apertura del cantiere i lavori sono pressoché inesistenti.

Il cartello esposto all’ingresso indica come data di fine lavori il febbraio 2026, una scadenza che, allo stato attuale, appare impossibile da rispettare. Il problema non è soltanto di calendario: i fondi Pnrr, infatti, impongono la rendicontazione entro dicembre 2026. Se l’opera non sarà completata e certificata in tempo, il rischio concreto è la perdita del finanziamento con conseguenze pesanti non solo per la città ma per l’intera programmazione sanitaria provinciale.
Un interrogativo sorge spontaneo: perché, nonostante l’impegno del diggi dell’Ast Roberto Grinta altri cantieri dell’area fermana stanno procedendo spediti, mentre a Porto San Giorgio tutto resta al palo? La domanda è già approdata in Consiglio regionale attraverso un’interrogazione presentata alcuni mesi fa dal consigliere Marco Marinangeli, che aveva acceso i riflettori proprio sulla lentezza esasperante del progetto. A marzo erano giunte rassicurazioni dall’assessore alla sanità Saltamartini ma a vedere il cantiere non sembra essere così.
Il futuro della piscina riabilitativa è quindi appeso a un filo. Si tratta di un’opera attesa da anni, che avrebbe dovuto potenziare l’offerta sanitaria riabilitativa del territorio, integrando le cure fisioterapiche con percorsi di idroterapia in una struttura moderna e specializzata. Una promessa che, per ora, resta chiusa dietro ai cancelli di un cantiere immobile.
La città e i pazienti che attendono questo servizio meritano chiarezza: servono tempi certi, responsabilità definite e un cambio di passo immediato, altrimenti l’ennesima occasione finanziata dall’Europa rischia di svanire nel nulla.
