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“Offro caffè alle forze dell’ordine in ricordo di Ciro”. La storia diventa virale sui social

«Mi chiamo Gloria e sono una mamma».

Comincia così la storia che ha commosso oltre un milione di persone, rilanciata sui social da Daniel Sorza “il fotigrafo delle forze dell’ordine”. Una storia che parla di amore, perdita e gratitudine, e che ha come protagonista Ciro, un ragazzo sangiorgese con disabilità scomparso tre anni fa.

Ciro aveva un affetto speciale per tutte le forze dell’ordine. Ogni volta che vedeva una pattuglia si illuminava: Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, qualunque uniforme per lui era motivo di gioia. Amava fermarsi, salutare, abbracciare quegli uomini e quelle donne in divisa che lo ricambiavano sempre con un sorriso sincero.

Quando usciva con la mamma, non c’era modo di proseguire oltre: alla vista di una pattuglia bisognava fermarsi, entrare in un bar e portare un caffè ai militari. Un piccolo gesto che per Ciro significava tutto.

Oggi Ciro non c’è più. Ma il suo amore continua a camminare sulle strade, grazie alla mamma Gloria. Ogni volta che incontra una pattuglia, ovunque si trovi, lei si ferma e offre un caffè. Non come gesto personale, ma come omaggio del figlio: «Non sono io a offrirlo – racconta – è il mio Angelo».

Gloria vive con una pensione minima, non gira tutta l’Italia, ma trova sempre il modo di farci “uscire un caffè” per quelli che lei chiama gli angeli della strada. Un modo semplice e potentissimo per dire grazie, per tenere vivo il ricordo di Ciro e trasformare il dolore in amore.