Il punto

L’uscita di Marinangeli dalla Lega cambia le carte nel centro destra: Vesprini è avvertito

di Stefano Marilungo

In politica, si sa,, non c’è mai nulla di scontato. Basta pensare che lunedì sera Marco Marinangeli aveva ricucito lo strappo con la Lega per poi far volare gli stracci dopo manco 24 ore e passare al Gruppo Misto in Consiglio Regionale. Basta pensare alle porte in faccia sbattute a Carlo Del Vecchio nella primavera del 2022 dai leghisti capitanati dal vice segretario regionale (allora onorevole) Mauro Lucentini per poi riabilitarlo sabato scorso alla famosa cena per il candidato alle europee della Lega Mirco Carloni con tanto di spilla di Alberto Giussano al petto.
Basta pensare alla richiesta di rimpasto avanzata al sindaco Vesprini da Forza Italia a febbraio per poi trasformarla in fake news (nonostante il direttivo) e con messaggi nelle chat parlavano (e parlano) chiaro.
Basta pensare all’opposizione che si chiama e si firma Gruppo Consiliare di Minoranza per poi andare a spolverare all’occorrenza la vera appartenenza al Pd.
Storie di uomini e donne della politica de noantri che disaffezionano alla partecipazione (partitica, civica)  per interessi a cascata.
C’è l’interesse di Fratelli d’Italia (Putzu dipendente) a far accasare la Marinangeli family allargata a Morese e di conseguenza portare a 5 le pedine in Consiglio Comunale (Vesprini è già avvertito) e ad isolare il duo Agostini-Salvatelli. Marco Marinangeli sarà il naturale candidato sindaco nel 2027 con la casacca e la benedizione di Giorgia Meloni.

Campagna acquisti che preoccupa e non poco Forza Italia che, dopo le europee, tornerà a chiedere al sindaco un rimpasto perchè è chiaro che l’assessore Petracci non risponde più al n.1 azzurro del Fermano Jessica Marcozzi che vuole confermare la sua presenza in Consiglio Regionale.

E la Lega? Lucentini sarà costretto a commissariare il coordinamento comunale  e continuerà a fare da guardaspalle al vice sindaco Senzacqua nei viaggi romani crocevia per andare ad Ancona nel 2026.
Insomma un centro destra dei singoli  che lavora per i singoli (Putzu, Marcozzi Lucentini…i tre non vanno mica da Calcinaro prossimo all’accordo con Matteo Ricci) con la piccola Porto San Giorgio come terra di conquista.  Il governo Vesprini tiene ma perde consensi: un pò per scelte (tamerici) un pò per queste filastrocche politiche che allontanano sempre più i cittadini dalle urne. Come dargli torto…

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