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Lungomare sud: “mai vista una inciviltà urbana così ben organizzata”. Lettera aperta di un turista

Sono un turista  uno di quelli che, ingenuamente, pensava di trovare sul lungomare sud una cartolina estiva: mare, sole, passeggiate rilassanti. Invece mi sono ritrovato in un film neorealista dal titolo: “Parcheggio dove mi pare”.

 

Proprio ieri leggevo un report sui social  diffuso dal Comune  sui dati della “sicurezza estiva”: multe, controlli, cani civilissimi obbligati a rispettare le regole. Bravi. Peccato che, qui, l’unico animale allo stato brado sia… l’automobilista.

 

Parcheggi selvaggi ovunque: davanti ai passaggi pedonali, sugli scivoli per disabili, sulle discese per passeggini. Una segnaletica orizzontale? Sparita, forse la tengono in deposito per l’inverno. Quella verticale? Deve essere in ferie. C’è pure un’aiuola spartitraffico che, invece di abbellire, funziona come barriera anti-turista: un vero capolavoro di urbanistica ostile. Chi è in carrozzina o spinge un passeggino qui fa più slalom di uno sciatore alle Olimpiadi, tra auto che sbucano e soste “temporanee” che durano ore.

Pizzeria Farina

E allora mi chiedo: ma non sarebbe più onesto mettere un bel cartello all’ingresso del lungomare con scritto “Accesso vietato ai pedoni non motorizzati”? Almeno sappiamo che la priorità non è chi cammina, ma chi parcheggia. Vogliamo poi parlare della ciclabile dove si rischia si essere travolti da bici elettriche che sfrecciano a 60 km/h?

Non l’ho mai detto di nessun posto in Italia, ma qui devo ammetterlo: mai vista un’inciviltà urbana organizzata così bene.

Firmato,

Un turista che, l’anno prossimo, rischia di venire in bici… solo se trova posto.