Dal Fermano

Lavoro in nero e sicurezza, giro di vite dell’ispettorato e del Nil dei Carabinieri

Nei giorni scorsi, il personale ispettivo dell’ITL di Ascoli Piceno-Fermo è stato impegnato in diverse attività di vigilanza, sia nel capoluogo fermano che in alcuni comuni della provincia ascolana. Ad alcune ispezioni hanno partecipato anche i militari del NIL e il personale della ASL di Fermo. Diversi i settori interessati dai controlli: esercizi pubblici, calzaturifici, commercio, agricoltura, edilizia, locali di intrattenimento.

Nel complesso sono stati intercettati 5 lavoratori in nero, sono state accertate gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro e sono stati rilevati impianti di videosorveglianza installati in modo illegittimo.

Nell’ambito della vigilanza nei locali di intrattenimento, effettuata facendo seguito alla disposizione del Ministero dell’Interno (Direttiva Piantedosi), alla luce della tragedia di Crans-Montana, su input della locale Prefettura, ispettori ordinari e tecnici dell’ITL, unitamente a personale della Questura di Ascoli Piceno e del Comando provinciale dei Vigili del fuoco, hanno ispezionato due locali, dove sono stati controllati, in totale, 25 lavoratori (12 nel primo locale e 13 nel secondo), di cui 1 è risultato privo di contratto di assunzione. Il datore di lavoro dovrà pagare la maxisanzione per lavoro nero.

I 3 esercizi pubblici ispezionati (2 pasticcerie e 1 bar siti in vari comuni della provincia ascolana) sono risultati tutti irregolari, con 3 lavoratori in nero su un totale di 7. Per le due pasticcerie è scattata la sanzione aggiuntiva della sospensione dell’attività imprenditoriale (1 lavoratore in nero sui 3 presenti al lavoro in entrambi i locali), mentre per il bar, trattandosi di microimpresa, è stata contestata la maxisanzione per lavoro nero.

 

In un calzaturificio ispezionato nel Fermano è stato trovato 1 lavoratore in nero sui 3 in forza all’azienda: anche in questo caso l’attività è stata sospesa.

Un esercizio commerciale di vendita di prodotti alimentari, operante a Fermo, è stato oggetto di un provvedimento di sospensione, adottato dai militari del NIL, per assenza del DVR (documento di valutazione dei rischi). All’interno del locale di vendita è stata inoltre accertata la presenza di un impianto di videosorveglianza non autorizzato dall’ITL.

L’attività di una ditta agricola della provincia fermana è stata sospesa per mancata redazione del DVR.

Per ciò che concerne la vigilanza in edilizia, è stato ispezionato un cantiere a Fermo; gli ispettori hanno contestato diverse violazioni in materia di sicurezza, nei confronti dell’impresa esecutrice, del coordinatore della sicurezza nominato per il cantiere e del committente.