Dopo oltre mezzo secolo di presenza educativa affacciata sull’Adriatico, la Scuola Canossiane si prepara a chiudere i battenti. L’anno scolastico 2025/2026 sarà l’ultimo della storia per lo storico istituto paritario cittadino.
La notizia è stata comunicata nei giorni scorsi ai genitori durante un incontro con i vertici dell’Istituto delle Figlie della Carità di Maddalena di Canossa, la congregazione che da sempre guida la scuola. Una decisione che rientra in un più ampio processo di chiusure che sta interessando altre realtà educative della stessa famiglia religiosa in diverse città italiane.
La motivazione è una sola, chiara e difficile da aggirare: il drastico calo delle iscrizioni, conseguenza diretta di un indice di natalità in costante picchiata. Sempre meno bambini, sempre meno classi, sempre meno sostenibilità economica. Una dinamica che non riguarda solo le scuole paritarie, ma che in queste realtà si manifesta con maggiore rapidità e durezza.
Se da un lato la notizia era nell’aria da tempo, dall’altro l’ufficialità ha generato comprensibile confusione e preoccupazione tra le famiglie degli alunni della scuola dell’infanzia e della primaria. Genitori che ora dovranno individuare una nuova collocazione sul territorio per i propri figli, valutando alternative tra istituti pubblici e altre paritarie. Un passaggio non semplice, soprattutto per chi aveva scelto il progetto educativo canossiano per continuità, valori e dimensione familiare.
La Scuola Canossiane non è stata soltanto un luogo di istruzione, ma un punto di riferimento per intere generazioni con in orario di apertura di grande aiuto per i genitori. Una scuola “unica”, sorretta dalla presenza quotidiana delle suore che vivono nell’antica villa affacciata sul mare, immersa in uno dei parchi più belli della città. Un complesso che negli anni ha rappresentato un presidio educativo, spirituale e sociale.
Con la chiusura dell’attività scolastica, anche le religiose molto probabilmente lasceranno la storica villa. Resta ora l’interrogativo sul futuro dell’immobile, un patrimonio architettonico e paesaggistico di grande valore per la comunità. Non si esclude che la proprietà possa essere messa in vendita, aprendo scenari ancora tutti da definire.
La fine dell’esperienza delle Canossiane segna un passaggio simbolico per la città: non è solo la chiusura di una scuola, ma il segno tangibile di un cambiamento demografico e sociale che ridisegna servizi, presenze e identità.
