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Imbrattato per protesta il poster per la festa della donna di Pro Vita & Famiglia

Il manifesto affisso in via Solferino dall’associazione Pro Vita & Famiglia in occasione della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo è finito nel mirino di ignoti.

Il poster, parte di una campagna nazionale dell’associazione, riportava la definizione: “Donna, singolare femminile: donna adulta di sesso femminile”. Nelle scorse ore però qualcuno è intervenuto direttamente sul manifesto cancellando con una scritta la parte finale della frase, quella che recitava “di sesso femminile”, sostituendola di fatto con un riferimento al riconoscimento dell’identità di genere.

L’episodio ha attirato l’attenzione dei passanti e riacceso il dibattito su un tema che negli ultimi anni divide l’opinione pubblica: quello tra definizione biologica del sesso e riconoscimento dell’identità di genere.

Non è la prima volta che le campagne di Pro Vita & Famiglia diventano oggetto di contestazioni o azioni dimostrative. L’associazione è infatti nota per le sue posizioni sui temi etici e per iniziative pubblicitarie spesso al centro del confronto politico e culturale.

In questo caso il gesto sembra avere il significato di una protesta simbolica contro il messaggio del manifesto, modificato direttamente sul posto da chi non condivideva la definizione proposta dalla campagna.