“È un onore ricevere questo premio. Sono un sangiorgese che vive a Roma ma che ha radici nel cuore e che racconto spesso ai ragazzi delle scuole. A cominciare dalla mia maestra delle elementari Maria Isolina Gozzi e a don Enrico Perfetti padre della parrocchia Sacra Famiglia dove sono cresciuti spiritualmente. Due figure che hanno segnato il mio cammino di vita”. Al Teatro Comunale di Porto San Giorgio, nel cuore delle celebrazioni cittadine, il Gran Concerto Bandistico ha offerto uno dei momenti più sentiti della Festa del Patrono: la consegna del riconoscimento di “Sangiorgese dell’anno” a Francesco Maria Chelli.
Un premio che non rappresenta soltanto un tributo simbolico, ma il segno concreto di un legame profondo tra la città e uno dei suoi figli più autorevoli. Chelli, infatti, è una figura di primo piano nel panorama accademico e istituzionale italiano.
Professore Ordinario di Statistica Economica presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali della Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche dal 2006, il professor Chelli è stato, presso tale Ateneo, anche Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali, Preside della Facoltà di Economia e referente di Ateneo del Network Università per la Pace. Ha presieduto per due mandati la Società Italiana di Economia Demografia e Statistica.
Nel maggio del 2024 con decreto del Presidente della Repubblica Mattarella è stato designato alla guida dell’ISTAT, uno dei principali enti pubblici del Paese, con il compito di coordinare e innovare il sistema statistico nazionale in una fase storica complessa. Un incarico di grande responsabilità che conferma il valore del suo percorso professionale.
Il suo curriculum è segnato anche da importanti incarichi accademici. Dopo anni di attività didattica e scientifica, è stato chiamato a ricoprire ruoli di vertice fino alla nomina a rettore dell’Università Politecnica delle Marche, incarico che testimonia non solo il valore delle sue competenze, ma anche la fiducia della comunità accademica nei suoi confronti.
La sua storia professionale si intreccia con quella personale: le radici sangiorgesi non sono mai venute meno, anzi rappresentano un punto di riferimento costante. Ed è proprio questo legame, fatto di appartenenza e identità, che il riconoscimento consegnato al Teatro Comunale ha voluto sottolineare.
Applausi, emozione e orgoglio hanno accompagnato la premiazione nelle mani del sindaco Valerio Vesprini, dell’Assessore alla Cultura Carlotta Lanciotti e al presidente della Banda Città di Porto San Giorgio Vincenzo Cestarelli. Una serata, presentata da Maria Elena Foglini, che ha unito musica grazie al programma del Maestro Mirco Barani e sangiorgesità alla quale ha preso parte il Vescovo di Fermo Monsignor Rocco Pennacchio e le delegazioni delle città gemellate di Serrano e Nymburk.



