“L’inizio del nuovo anno rappresenta un momento naturale per fare un bilancio dell’azione amministrativa e per interrogarsi sulla direzione che Porto San Giorgio sta prendendo. Come Partito Democratico riteniamo doveroso evidenziare come l’amministrazione comunale a guida Vesprini abbia mostrato gravi limiti sul piano della programmazione, della gestione delle risorse pubbliche e della capacità di costruire una visione credibile per il futuro della città’.
Comincia così un documento del Partito Democratico sangiorgese che analizza ip 2025 dell’amministrazione Vesprini.
“Il caso del lungomare è sotto gli occhi di tutti – scrivono i Dem -. Si tratta di uno degli interventi più rilevanti per immagine, funzione e valore economico, sul quale sono stati spesi ingenti fondi pubblici senza ottenere un risultato all’altezza. Un’occasione persa: lavori realizzati in modo approssimativo, interventi che si sono discostati dal progetto approvato e una riqualificazione che non ha saputo valorizzare uno spazio strategico per residenti, turismo e attività economiche. A fronte di una spesa importante, la città si ritrova con un’opera che già oggi mostra limiti evidenti e che difficilmente potrà essere considerata un investimento sul lungo periodo”.
Criticità anche per la pianificazione urbana. “L’amministrazione continua a parlare di un nuovo Piano Regolatore Generale, ma senza mai chiarire quale idea di città intenda proporre e condividere con i cittadini – puntualizzano – . Nel frattempo si procede per varianti puntuali e interventi settoriali, che frammentano la pianificazione e rischiano di rispondere più a esigenze contingenti che a una strategia complessiva di sviluppo urbano, ambientale ed economico. Che inevitabilmente fa il paio anche con la crisi economico commerciale che attanaglia la nostra città e non solo”.
Per il Partito Democratico “senza una visione chiara, condivisa con la città e il Consiglio Comunale , che illustri il tipo di sviluppo e riqualificazione negli anni a venire , il PRG rischia di restare uno slogan e non uno strumento di governo del territorio, impedendo, così facendo, una ripresa nei vari settori economico commerciali della nostro paese” .
“Restano irrisolte questioni strutturali che incidono sulla qualità della vita dei sangiorgesi – continua la nota – come quella della pubblica illuminazione. Da anni manca una soluzione generale e organica, possibilmente senza oneri per il Comune, mentre si continua a intervenire con spese ripetute per rattoppi, interventi tampone o singole aree. Un approccio che ha già comportato un notevole impiego di risorse pubbliche senza risolvere il problema alla radice, quando è evidente che il disagio riguarda l’intera città. A questo si aggiunge il tema della sicurezza, notevolmente peggiorata negli ultimi anni , troppo spesso affrontato in modo episodico o solo comunicativo. La sicurezza urbana non si costruisce con annunci o interventi spot, ma con puntuale attenzione nei confronti di tutta la città, una buona illuminazione, spazi pubblici curati e politiche di prevenzione. Senza una strategia integrata, il rischio è quello di alimentare solo percezioni, senza dare risposte concrete ai cittadini”
“Necessaria poi , anzi indispensabile , aprire una discussione che produca risposte in merito alla condizione dei giovani, sempre più in difficoltà a immaginare un futuro a Porto San Giorgio. L’aumento dei costi delle abitazioni e l’assenza di politiche mirate rendono di fatto impossibile per molti giovani e giovani famiglie acquistare casa o insediarsi stabilmente in città, contribuendo a un progressivo impoverimento sociale e demografico. Un tema che richiederebbe scelte coraggiose e una prospettiva nel medio/ lungo periodo, oggi del tutto assente. Infine con preoccupazione si assiste a una progressiva marginalizzazione delle politiche sociali, quelle meno visibili ma essenziali per la coesione comunitaria: sostegno alle fragilità, attenzione a famiglie, anziani e giovani in difficoltà. Temi cruciali come le nuove povertà e la progressiva riduzione degli spazi di socializzazione che, al di là degli annunci, restano ai margini dell’agenda amministrativa, nonostante l’aumento delle nuove povertà e delle esigenze sociali”.
“Porto San Giorgio – conclude il PD – ha bisogno di un cambio di passo: di una programmazione seria, di una gestione più responsabile delle risorse pubbliche e di una visione capace di guardare al futuro con coerenza e trasparenza. Come Partito Democratico continueremo a svolgere con determinazione il nostro ruolo di opposizione e di proposta, nell’interesse della comunità e di una città che merita scelte migliori”.
