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Il centrodestra verso il ritorno alla politica coi simboli, summit tra esponenti: occorre tornare tra i sangiorgesi

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Nel 2026 i partiti del centrodestra torneranno a fare politica in maniera strutturata a Porto San Giorgio. La volontà è emersa al termine di una cena alla quale hanno preso parte esponenti cittadini di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Udc, un momento informale che ha però segnato l’avvio di una riflessione condivisa sul futuro politico della città.

Al centro del confronto c’è la crescente frattura tra la cosiddetta società civile e chi oggi amministra. Una distanza che, secondo i partecipanti, negli ultimi anni si è fatta sempre più evidente e che ha prodotto effetti concreti: azzeramento della partecipazione, assenza di confronto nei quartieri, scarsa interlocuzione con le categorie economiche e sociali e, più in generale, un progressivo allontanamento dei cittadini dalla politica attiva.

«Non si fa politica ascoltando i singoli», è stato ribadito nel corso della discussione, sottolineando come l’attuale metodo corporativo del governo cittadino stia alimentando disaffezione e sfiducia, fino a incidere negativamente sulla partecipazione al voto o addirittura a trovare candidati per la prossima tornata elettorale.

Nessun atto di sfiducia, tuttavia, nei confronti dell’operato dell’amministrazione Vesprini. Gli esponenti del centrodestra hanno chiarito che l’intenzione è quella di aprire un dialogo costruttivo, senza posizioni pregiudiziali, ma con la consapevolezza che il 2027 rappresenterà un passaggio cruciale: l’anno delle elezioni comunali e delle politiche.

Proprio in vista di questo doppio appuntamento elettorale, dal centrodestra sangiorgese arriva un messaggio chiaro: non è più sufficiente esibire le tessere negli uffici regionali e governativi per poi rivendicare una presunta “purezza” politica a livello locale. Serve, invece, tornare a fare politica sul territorio, tra la gente, ricostruendo partecipazione, confronto e visione per la città.

Un percorso che, nelle intenzioni dei promotori, vuole rimettere Porto San Giorgio al centro di una proposta politica credibile e condivisa, capace di colmare la distanza tra istituzioni e cittadini.