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I pescherecci tornano in mare dopo il fermo ma il mercato ittico chiuderà a fine anno

Porto San Giorgio ritrova il profumo del mare. Dopo oltre un mese di fermo biologico, iniziato alla vigilia di Ferragosto, da  stanotte i pescherecci del comparto di San Benedetto sono tornati a solcare l’Adriatico e il pescato fresco locale è tornato a riempire i banchi delle pescherie. Un ritorno atteso da commercianti e consumatori per ritrovare le specie del periodo.

 

La buona notizia del rientro in mare, però, si accompagna ad una novità destinata a segnare un’epoca: a fine anno chiuderà il mercato ittico di Porto San Giorgio. Una decisione maturata dopo mesi di difficoltà, con i conti in rosso e una partecipazione ormai ridotta al minimo. Dei quattro motopesca ancora in attività nel comparto sangiorgese, infatti, uno è di stanza a Civitanova, un altro a San Benedetto del Tronto, mentre un terzo conferisce direttamente nei propri punti vendita. Al mercato, dunque, resta un solo armatore: troppo poco per sostenere i costi di gestione. E così l’amministrazione comunale sta lavorando ad una conversione della struttura, come ad esempio l’asta del settore vongole.

 

Un colpo duro per una città che ha fatto della tradizione marinara uno dei suoi tratti identitari. Il mercato ittico, negli anni, è stato il cuore pulsante di un comparto che univa pesca, commercio e socialità. La sua chiusura segna la fine di una stagione, ma anche l’occasione per riflettere su come rilanciare il settore, stretto tra normative stringenti, crisi economica e nuove abitudini di consumo.

Intanto, il ritorno in mare dei pescherecci regala una boccata a tutta la filiera.