Da ieri diversi commercianti di Porto San Giorgio hanno segnalato la presenza di un uomo, descritto con un marcato accento del nord, che si aggira tra pizzerie, bar e locali di somministrazione mettendo in atto sempre lo stesso copione. L’uomo acquista prodotti di vario tipo – pizza al taglio, dolci, olive fritte – si allontana per qualche minuto e poi torna indietro con tono allarmato.
«Guardiamo cosa ha trovato mia figlia», dice ai titolari, mostrando un piccolo pezzo di vetro che sostiene di aver rinvenuto all’interno del cibo acquistato. Una messinscena studiata per ottenere un rimborso immediato.
In alcuni casi l’uomo è riuscito nel suo intento: i commercianti, spiazzati dalla situazione e preoccupati per una possibile contaminazione alimentare, hanno rimborsato l’importo pur non avendo alcuna certezza sulla veridicità del racconto. In altri esercizi, invece, la storia non ha convinto: domande più dettagliate sugli orari, sulla provenienza del presunto alimento contaminato e sulle circostanze del ritrovamento hanno rapidamente smascherato la truffa. Il soggetto, messo alle strette, avrebbe lasciato il locale senza insistere.
Il caso è arrivato anche all’attenzione delle forze dell’ordine, avvisate da alcuni esercenti che hanno raccontato lo stesso identico episodio, segno che l’uomo starebbe mettendo in atto un piccolo tour truffaldino tra le attività della città.
Gli operatori del settore invitano i colleghi alla massima attenzione: in situazioni del genere, è fondamentale mantenere la calma, chiedere informazioni precise e, in caso di sospetti, rivolgersi subito alle autorità competenti. Una truffa semplice ma insidiosa, che punta sulla buona fede dei commercianti e sulla paura di eventuali responsabilità.
Le indagini sono in corso per identificare l’uomo e verificare eventuali precedenti o collegamenti con episodi analoghi avvenuti in altre città.
