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Ex Cinema Excelsior, il Comune avvia l’iter per l’esproprio: verso una svolta nel 2026

Si torna a parlare del “mostro” di piazza della Marina. Dopo anni di promesse, progetti sfumati e carte bollate, l’Amministrazione comunale ha deciso di imboccare la strada dell’esproprio per l’ex Cinema Excelsior, immobile simbolo del degrado cittadino e ferita aperta nel cuore del centro.

È stato incaricato un legale di studiare la procedura e definire i passaggi tecnici e finanziari che dovrebbero portare, nei primi mesi del 2026, a formalizzare un’offerta alla proprietà. Una scelta maturata a seguito della decadenza definitiva del famoso accordo siglato anni fa tra Comune e famiglia Renzi, proprietaria sia dell’Excelsior sia del cosiddetto “Timone 4” di viale XX Settembre.

 

Quel piano, salutato a suo tempo come la soluzione per restituire dignità a due aree strategiche della città, prevedeva il recupero dell’ex cinema in cambio del cambio di destinazione urbanistica del Timone. Ma l’intesa, tra ritardi, ricorsi e mancate attuazioni, è rimasta lettera morta.

 

Ora l’Amministrazione vuole voltare pagina. L’esproprio viene visto come l’unica strada percorribile per chiudere un capitolo storico e restituire ai sangiorgesi una piazza oggi deturpata da scheletri di cemento. Resta però da capire come l’operazione verrà sostenuta economicamente e quale sarà la destinazione futura dell’immobile, nodo non secondario che potrebbe condizionare l’intero iter.

 

La partita è aperta: da una parte la volontà politica di chiudere il contenzioso urbano, dall’altra la necessità di trovare risorse e una visione chiara. Di certo, dopo anni di immobilismo, l’ex Cinema Excelsior torna al centro dell’agenda cittadina con l’ipotesi esproprio che potrebbe, finalmente, segnare la svolta.