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Era ai domiciliari ma usciva per commettere furti e rapine, 40enne finisce in carcere

La Squadra Mobile di Fermo, ha arrestato un quarantenne di origini campane, condannato in via definitiva a più di due anni e mezzo di reclusione per svariati delitti contro il patrimonio e per spaccio stupefacenti.

Lesioni personali continuate, furti aggravati, furti in abitazioni, ricettazioni, rapine, risse, violazioni delle norme sulle armi, resistenze a pubblico ufficiale, minacce, violazioni degli arresti domiciliari, guida senza patente, spaccio di sostanze stupefacenti.

Sono queste le tipologie dei reati commessi dal campano, delinquente con un’elevata prevalenza di furti e reati contro il patrimonio perpetrati a decine, soprattutto la notte, nei Comuni della costa fermana in diversi anni di attività delinquenziale.

Si, perché il “ricco” pedigree del soggetto è iniziato presto ed è proseguito in un crescendo di reati che non è stato frenato neppure dalle condanne irrogate dall’Autorità Giudiziaria.

A nulla sono infatti valse le condanne subìte e i periodi che ha trascorso in carcere o sottoposto ad altre misure cautelari. Appena libero ha continuato la sua “carriera” criminale, intessendo rapporti con altri delinquenti delle zone, inseguito e denunciato dal personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

Per limitare la spirale di violenza contro le cose, le persone e la sicurezza pubblica il magistrato lo aveva sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare,

ma l’uomo, appena conosciute le decisioni della Magistratura, ha continuato nella sua escalation criminale.

Gli uomini della squadra mobile lo hanno pedinato e denunciato più volte per il reato di evasione, in quanto usciva spesso di casa in orari non consentiti.

Fino a ieri, quando la sua libertà è terminata.

I poliziotti lo hanno catturato e tradotto in carcere, dove dovrà scontare un residuo di pena detentiva fino al 2026.

Si tratta di un ulteriore risultato raggiunto per garantire la sicurezza dei cittadini fermani nei confronti di soggetti “dediti alla commissione di reati che mettono in pericolo la sicurezza o la tranquillità pubblica”, che si aggiunge al recupero “nottetempo”, solo pochi giorni fa, di tre auto rubate a Lido Tre Archi e riconsegnate ai legittimi proprietari.

 

 

 

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