Il ritorno era nell’aria da settimane. Dopo incontri riservati e segnali politici sempre più evidenti oggi è arrivata l’ufficialità: il consigliere comunale Emanuele Morese ha sottoscritto la tessera di Fratelli d’Italia, tornando di fatto nella casa politica che lo aveva visto protagonista anche nel ruolo di coordinatore cittadino.
Il suo ritorno è stato “benedetto” dall’attuale coordinatore Andrea Agostini e dal gotha provinciale del partito, con in testa il consigliere regionale Andrea Putzu, segno che l’operazione ha una valenza politica che va oltre il semplice tesseramento.
Morese lascia dunque Noi Moderati, formazione nella quale aveva trovato collocazione negli ultimi tempi accanto all’ex consigliere regionale Marco Marinangeli, mentre nell’assise comunale continuerà a rappresentare la lista civica Si Può. Formalmente, quindi, nessun cambio di gruppo consiliare e nessun terremoto negli equilibri numerici consiliari.
Il ritorno di Morese in Fratelli d’Italia pesa soprattutto in chiave futura. Le amministrative del 2027, oggi lontane ma politicamente già iniziate, rappresentano il vero terreno di gioco. Il centrodestra cittadino sembra voler riallineare le proprie pedine sotto le insegne dei partiti nazionali, superando – o quantomeno ridimensionando – l’esperienza civica che ha caratterizzato l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Vesprini.
Il civismo, che nel 2022 è stato la cifra distintiva della vittoria elettorale, potrebbe non essere più il perno attorno al quale costruire la prossima coalizione. I partiti sembrano intenzionati a tornare protagonisti, mettendo il proprio simbolo al centro della scena e la campagna acquisti va in questa direzione.
In questo contesto, la scelta di Morese assume un valore strategico. Non cambia l’oggi, ma incide sul domani. Consolida la presenza di Fratelli d’Italia in Consiglio (oltre a Tombolini assessore conta dei Consiglieri Fermani e Donati) e rafforza l’asse in vista delle provinciali di metà marzo. È un segnale interno alla maggioranza e, allo stesso tempo, un messaggio agli alleati: la fase delle civiche “pure” potrebbe essere agli sgoccioli.
