Dopo giorni di tensione e voci di un possibile strappo, si ricompone la frattura tra il sindaco Valerio Vesprini e i tre consiglieri del gruppo “Si Può” Giulia Marinangeli, Emanuele Morese e Andrea Susino. La crisi, nata all’indomani delle elezioni regionali e acuita dalla mancata partecipazione del gruppo al consiglio comunale sulla fusione tra Astea Energia, sembrava destinata a sancire una distanza difficilmente colmabile.

A pesare era stato soprattutto il risultato elettorale del partito Noi Moderati, che a Porto San Giorgio aveva registrato numeri al di sotto delle aspettative, lasciando inevitabili scorie nei rapporti interni alla maggioranza.
Nei giorni scorsi, tuttavia, è arrivato il chiarimento decisivo: un incontro tra il sindaco Vesprini e i rappresentanti di “Si Può” ha permesso di ristabilire un clima di collaborazione. Confronto franco ma costruttivo, durante il quale sono state ribadite le reciproche volontà di proseguire il percorso amministrativo comune.
A favorire la distensione sarebbe stato anche l’intervento del leader del gruppo, Marco Marinangeli, che avrebbe “benedetto” il riavvicinamento e incoraggiato le parti a ritrovare unità d’intenti nell’interesse della città.
“Le incomprensioni sono state chiarite – ha commentato una fonte vicina alla maggioranza –. Ora si riparte con rinnovato entusiasmo e con la consapevolezza che solo lavorando insieme si possono affrontare le sfide che attendono Porto San Giorgio.”
La crisi, dunque, si chiude con un ritorno alla compattezza e con la conferma del sostegno pieno al sindaco Vesprini da parte del gruppo “Si Può”.