Il punto

Ciabattoni sul caso Petracci-FI: amministrazione Vesprini civica all’occorrenza

“L’amministrazione Vesprini continua a mostrare una linea politica ambigua”. Lo scrive la Consigliera Comunale del Partito Democratico Catia Ciabattoni che entra nella vicenda di casa Forza Italia con l’assessore Alessandra Petracci che ha chiesto,in vista del congresso regionale, candidature marchigiane.

“Ancora una volta assistiamo alla solita doppia linea: quando conviene si indossa la maschera civica, quando serve visibilità si torna dentro le dinamiche dei partiti – si legge nella nota -. L’intervento dei giorni scorsi di Alessandra Petracci in merito al congresso di Forza Italia , partito a cui è stata iscritta fino al 2025 , appare più come un tentativo di ritagliarsi spazio e tempo che una reale difesa della democrazia interna. Colpisce soprattutto la contraddizione: ci si presenta come civici quando fa comodo, ma poi si interviene con decisione nelle vicende dei partiti quando gli equilibri non soddisfano le proprie aspettative. Un atteggiamento che rischia di confondere i cittadini e aumentare la sfiducia verso la politica locale.

 

L’impressione è che dietro certe richieste non ci sia la volontà di costruire unità, ma il tentativo di rimettere in discussione equilibri che non vedono protagonisti alcuni amministratori locali.

 

In questo contesto, anche l’amministrazione Vesprini continua a mostrare una linea politica ambigua: civica nelle parole, ma pronta a entrare nelle dinamiche dei partiti quando si tratta di posizioni e peso politico. Un’ambiguità che, alla lunga, indebolisce la credibilità dell’azione amministrativa e rende difficile capire quale sia davvero la possibilità di integrazione nel territorio.

 

Il ruolo del sindaco Vesprini appare sempre più contraddittorio: da un lato si presenta come figura civica e distante dai partiti, dall’altro è evidente il coinvolgimento costante nelle dinamiche politiche tradizionali. Questa distanza tra parole e comportamenti crea confusione, sfiducia e appare poco corretta sul piano politico.

Con i propri cittadini non si deve mentire .

 

L’impressione diffusa è che la veste civica venga usata soprattutto come strumento di comunicazione, mentre nella pratica si continua a ragionare in termini di equilibri e posizionamenti. Si promette un modo nuovo di fare politica, ma le logiche sembrano restare quelle di sempre.

Logiche inevitabili – conclude la Ciabattoni – se poi si vuole incidere in ipotetiche filiere politico istituzionali, tanto varrebbe buttare la maschera del finto civismo . Porto San Giorgio ha bisogno di chiarezza, coerenza e responsabilità, su questa linea non faremo sconti e il nostro confronto sarà sempre netto e chiaro”.