“Il tentativo di liquidare come “strumentale” il tema dell’uscita di numerosi dirigenti comunali non risponde alla domanda reale posta dal Partito Democratico: perché in pochi anni tante figure apicali hanno scelto di lasciare il Comune?”.
In merito alle dichiarazioni del Sindaco di Valerio Vesprini, interviene il consigliere Catia Ciabattoni che ritiene ” necessario ristabilire alcuni punti fondamentali nell’interesse della città di Porto San Giorgio e dei cittadini e visto che sono stata chiamata in causa per aver posto un saluto doveroso alla dirigente che se ne andava , rispondo personalmente”.
“Non si tratta di giudicare le scelte personali dei singoli – si legge nel comunicato – ma di interrogarsi sul funzionamento complessivo dell’organizzazione comunale e sulla sua capacità di trattenere professionalità strategiche. Quattro nel suo mandato contro uno nel passato non possono essere più una coincidenza legata a mere scelte professionali ma frutto di un disagio profondo !!
Il Sindaco mi chiama in causa parlando di “ipocrisia”. Un’accusa grave che meriterebbe maggiore prudenza. Ricordare scelte amministrative del passato non cancella né ridimensiona il problema attuale: il tema posto oggi riguarda ciò che sta accadendo adesso nella struttura comunale.
Oppure bisognerà ricordare al Sindaco i giudizi di merito che dispensava su alcuni dirigenti quando ricopriva la funzione di Assessore ?!?
Trasformare una domanda politica legittima in un attacco personale serve solo a spostare il confronto dal merito alla polemica – continua la Ciabattoni -. Il punto resta semplice: l’opposizione ha il dovere di chiedere chiarezza e l’amministrazione ha il dovere di fornire risposte, non etichette.
Non è una questione personale, ma amministrativa Quando in un ente pubblico si registra un turnover significativo nelle posizioni dirigenziali, il tema non può essere derubricato a coincidenza. È un segnale che merita una riflessione seria e trasparente: sulla stabilità della struttura amministrativa, sulla continuità dei progetti e sulla capacità dell’ente di programmare nel lungo periodo.
La solidità della macchina comunale si misura anche dalla capacità di garantire continuità gestionale e attrattività professionale”.
“Rivendicare risultati amministrativi è legittimo – dice la consigliera PD -, ma non può diventare uno scudo per evitare ogni discussione. La buona amministrazione non teme le domande, le affronta nel merito. Porto San Giorgio ha bisogno di trasparenza, collaborazione e confronto istituzionale.
Il nostro obiettivo resta uno: garantire un Comune efficiente, stabile e capace di programmare il futuro con una struttura amministrativa forte e valorizzata. Per questo continueremo a porre domande e chiedere chiarezza. Non per polemica, ma per responsabilità verso la città”.
