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Casa vacanze fantasma, si fa consegnare la caparra e poi svanisce nel nulla. Sangiorgese condannato

Una vacanza al mare trasformata in un incubo per una famiglia laziale, vittima di una truffa legata all’affitto di una casa vacanze. Dopo aver versato una caparra di mille euro per assicurarsi l’alloggio, i malcapitati si sono ritrovati senza appartamento e senza più notizie dell’uomo con il quale avevano concluso l’accordo.

A mettere in atto il raggiro è stato un 55enne di Porto San Giorgio, già noto per episodi analoghi. Dopo aver incassato la somma pattuita, l’uomo si è reso irreperibile, facendo sfumare la vacanza della famiglia che, resasi conto di essere stata truffata, ha immediatamente sporto denuncia ai Carabinieri.

I militari dell’Arma hanno avviato le indagini, riuscendo in breve tempo a risalire all’identità del responsabile e a raccogliere gli elementi necessari per deferirlo all’autorità giudiziaria.

La vicenda si è conclusa ieri davanti ai giudici del Tribunale di Fermo che hanno condannato il 55enne ad un anno e otto mesi di reclusione per il raggiro messo in atto ai danni dei vacanzieri.

L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno delle truffe legate agli affitti turistici, particolarmente frequenti nel periodo estivo. Le forze dell’ordine raccomandano sempre di verificare l’effettiva esistenza dell’immobile, diffidare delle richieste di pagamenti anticipati non tracciabili e conservare tutta la documentazione relativa alle prenotazioni effettuate online.