Sei mesi per rifare poco più di cento metri di strada. È questa la protesta che da giorni rimbalza tra gli automobilisti che utilizzano quotidianamente la cosiddetta “Panoramica” come via alternativa per aggirare traffico e semafori e raggiungendo più velocemente la zona sud.
Nel mirino il cantiere di via Michelangelo, dove da settembre sono in corso lavori che hanno di fatto bloccato la bretella, modificando in maniera sostanziale la viabilità. Una chiusura che sta riversando il traffico su via Collina, con code sempre più frequenti per chi arriva da Fermo e si dirige verso Porto San Giorgio sud.
La situazione diventa particolarmente critica nelle ore centrali della giornata, quando al traffico ordinario si aggiunge il passaggio degli autobus. “All’ora di pranzo è un incubo – raccontano alcuni residenti e pendolari – basta un pullman fermo o una manovra più lenta per paralizzare tutto”.
A far discutere sono soprattutto i tempi dell’intervento. “È assurdo – commentano diversi automobilisti – che un cantiere così piccolo, per rifare marciapiede, illuminazione e asfalto, venga programmato su un arco temporale così lungo”. Una protesta che non mette in discussione la necessità dei lavori, ma la loro gestione e organizzazione.
In molti si chiedono se non fosse possibile concentrare l’intervento in un periodo più breve o prevedere soluzioni alternative per limitare i disagi, soprattutto considerando l’importanza strategica della Panoramica come valvola di sfogo del traffico cittadino.
