C’è chi lascia e chi rilancia. E nel caso di Andrea Diprè, il copione resta fedele al personaggio: sopra le righe, provocatorio, perfettamente in linea con quella narrazione che negli anni lo ha trasformato nell’“avvocato del trash”.
Dopo aver annunciato il passo indietro dalla scena fermana, maturato – a suo dire – in seguito alle tensioni e alle aggressioni subite alla vigilia della conferenza stampa di presentazione insieme alla sua delfina Gaia Marziali, Diprè torna a far parlare di sé con un’uscita che non passa inosservata.
“Sono stato invitato dai dipreisti a presentarmi alle prossime elezioni di Porto San Giorgio. Sarà uno dei miei obiettivi insieme a Lissone”, ha dichiarato, spostando improvvisamente il baricentro della sua azione politica anche sulla cittadina rivierasca.
Un fulmine, quello caduto sulle amministrative di Fermo, che sembrava destinato a esaurirsi in fretta. Ma il tuono, a quanto pare, è destinato a propagarsi fino a Porto San Giorgio, dove il fenomeno “dipreista” potrebbe tentare una nuova incursione.
Diprè rivendica una crescita costante del suo seguito anche sul territorio: «Il popolo dei dipreisti è in continua crescita», sostiene, indicando come prova concreta la presenza del suo nome sulle schede elettorali delle prossime elezioni fermane del 24 e 25 maggio. Una candidatura che, nelle sue parole, assume contorni quasi simbolici: «I voti nulli saranno tutti dipreisti».
Dichiarazioni che mescolano provocazione e strategia comunicativa, nel solco di uno stile che punta più all’impatto mediatico che alla costruzione di un consenso tradizionale.
Resta ora da capire se quello di Porto San Giorgio sarà davvero un nuovo terreno di sfida o soltanto l’ennesima tappa di una narrazione costruita tra social, polemiche e visibilità. Perché con Diprè, più che le certezze, contano le onde d’urto. E quelle, spesso, arrivano dove meno te le aspetti.
