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Amurri si dimetta da segretario del Pd: lascio ad altri le sfide future

“Oggi il Partito ha tutti gli strumenti e la strada pienamente avviata per una successione alla carica di segretario, naturale ed autorevole, che sarà l’arma in più da utilizzare nei prossimi anni, a partire dalle elezioni amministrative del 2027”. Il segretario del circolo sangiorgese del partito Democratico Michele Amurri si dimette. In una nota scrive che “tra poco più di un anno la città andrà al voto e l’attività del partito e del circolo va sempre più intensificandosi. Questa fase richiederà un grande lavoro e la giusta energia per affrontarlo”.

“Il sottoscritto proprio in questi giorni compie il suo quinto anno alla guida del partito locale (i 4 canonici sanciti dal congresso, più uno precedente da subentrato) – si legge nel comunicato – e, più volte ha ribadito di voler “passare la mano” e continuare con il turnover che ha sempre caratterizzato la segreteria del circolo di Porto San Giorgio.

Sarebbe stato sicuramente più significativo per me lasciare il ruolo al nuovo congresso ma questo, non solo non si è svolto entro il 2025 ma, non è nemmeno all’orizzonte. Di conseguenza sento la responsabilità di passare la mano adesso per far in modo che il Partito abbia la giusta propulsione per affrontare le prossime impegnative sfide.

Lascio un circolo molto più unito e forte di quando l’ho preso in mano, nonostante il “vento contro” che spira verso il PD a tutti i livelli e le difficoltà (anche logistiche, avendo perso la storica sede) che abbiamo avuto in questi anni.

Abbiamo dato vita per la prima volta a Porto San Giorgio, al gruppo dei Giovani Democratici, che sta crescendo e garantirà rinnovamento e freschezza ma soprattutto abbiamo ricreato le condizioni di unità e collaborazione che negli anni si erano perse. Passare il testimone oggi è un dovere che sento verso il Partito Democratico e la mia città”.