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Addio a Vero Ferracuti, fornaio e anima del quartiere Salvano

Porto San Giorgio piange uno dei suoi volti più conosciuti e autentici. Si è spento all’età di 62 anni Vero Ferracuti, “il fornaio del quartiere Salvano”. Un modo di dire segno di un legame profondo costruito in oltre quarant’anni di lavoro, sacrifici e sorrisi dietro il bancone del forno di famiglia.

Generazioni di sangiorgesi sono cresciute con il profumo del suo pane caldo al mattino e con i dolci preparati nelle festività. Il forno non era soltanto un’attività commerciale, ma un punto di riferimento, un luogo di incontro, quasi un presidio sociale in un quartiere che negli anni è cambiato, ma che in Vero ha sempre trovato una presenza costante.

Ferracuti non è stato però solo un artigiano stimato. Il suo impegno si è esteso ben oltre il lavoro. Ha contribuito attivamente alla vita associativa del quartiere Selvano, partecipando alla nascita della Zera Club, sostenendo la scuola calcio e impegnandosi per la realizzazione e la cura del campetto del quartiere, diventato negli anni un luogo di aggregazione per tanti ragazzi.

Il calcio era la sua grande passione. Da portiere ha vestito la maglia di diverse squadre del comprensorio, distinguendosi per grinta e spirito di squadra.

La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente la comunità sangiorgese, in particolare il quartiere Salvano, che perde non solo un commerciante storico ma un uomo che ha contribuito a costruire relazioni, occasioni di incontro e senso di appartenenza.

Vero Ferracuti lascia la moglie e due figli, alle quali si stringe l’abbraccio di un intero quartiere.