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Addio a don Gabriele uomo della prima ora e anima della parrocchia Gesù Redentore

Porto San Giorgio piange la scomparsa di don Gabriele Amurri, sacerdote che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento spirituale e umano per la comunità della parrocchia di Gesù Redentore e della città tutta.

 

Originario di Monterubbiano, don Amurri fu il primo parroco della nuova comunità nata nella zona sud della città, guidandola fin dalle sue origini e accompagnandone la crescita negli anni in cui Porto San Giorgio stava vivendo una forte espansione demografica.

Era il 1969 quando l’allora arcivescovo Norberto Perini, constatando l’aumento della popolazione sangiorgese, decise di riorganizzare la presenza pastorale sul territorio. Dopo l’istituzione di una nuova parrocchia nella parte nord della città, fu quindi creata una terza comunità parrocchiale nella zona sud, intitolata a Gesù Redentore.

La decisione arrivò anche a seguito di una richiesta presentata dallo stesso don Amurri e controfirmata dal parroco della chiesa di San Giorgio, Giuseppe Roscioli. Da quel momento iniziò il cammino della nuova parrocchia, che avrebbe trovato proprio in don Gabriele la sua guida e il suo costruttore, non solo dal punto di vista pastorale ma anche comunitario.

Negli anni il sacerdote ha accompagnato generazioni di fedeli, contribuendo a dare identità e radici alla parrocchia di Porto San Giorgio. Da tempo aveva passato il testimone pastorale a Don Pietro, restando comunque vicino alla sua comunità e continuando a partecipare alla vita della parrocchia con discrezione e affetto.

Con la sua scomparsa se ne va una figura storica per la comunità di Gesù Redentore e per l’intera città, un sacerdote che ha visto nascere e crescere un quartiere e che ha accompagnato spiritualmente migliaia di fedeli lungo il loro cammino di fede. Dopo don Davide e don Enrica se ne va un uomo unico della storia cittadina.

(Foto dalla pagina facebook Sangiorgesità)