C’è solo un Presidente. Quel grido della tifoseria sangiorgrse oggi suona più forte che mai. Dario Ciamarra, meglio ancora il Cavaliere Dario Ciamarra, si è spento all’età di 95 anni contornato dall’affetto dell sue care figlie Tiziana e Elisabetta. Uomo di sport che ha segnato la storia della Sangiorgese Basket portando tra gli anni 80 e 90 il nome della città in tutto il mondo. Uomo della prima pietra del Marina di Porto San Giorgio, imprenditore alla guida dell’azienda Ci.Da. che ha segnato la storia manifatturiera facendo da pioniere al mercato calzaturiero in Russia negli anni 80. Poi il turismo e la viticoltura.
Dario Ciamarra che nasce come militare della Marina, per chi ha avuto la fortuna di incontrarlo per ragioni professionali, sportive o umane, era e rimarrà un vero signore. Gentile, affabile, sempre pronto ad ascoltare, a capire e ad aiutare.
Per capire chi era davvero Dario Ciamarra basta leggere le sue parole.
“Il mio lavoro mi ha portato a viaggiare in molte parti del mondo, permettendomi di immergermi in culture diverse e di stringere legami con persone di ogni estrazione sociale. Oltre alle straordinarie persone incontrate nei miei viaggi, ho avuto la fortuna di collaborare con talentuose maestranze che hanno lavorato nelle mie aziende, contribuendo alla mia crescita professionale e personale. Grazie alla mia attività imprenditoriale, ho avuto l’opportunità di stabilire relazioni in 38 paesi, sia all’interno che al di fuori dell’Europa, stringendo legami profondi con figure di spicco della finanza, della politica e soprattutto con importanti industriali con i quali ho potuto condividere idee e progetti.
Ho vissuto la mia vita con dinamismo, un’avventura che ho affrontato sempre con determinazione e passione; ho sempre creduto nell’importanza di investire nell’industria, settore che mi ha dato non solo mezzi di sostentamento, ma anche una grande soddisfazione personale. Durante i periodi più bui, ho sempre trovato conforto nella fede, nell’insegnamento prezioso dei miei genitori e di mio nonno, che mi hanno trasmesso valori su cui ho potuto contare in ogni momento della mia vita.”
La camera ardere è a Fermo in via Cattaneo presso la casa del commiato, mentre l’ultimo saluto sarà domani mattina alle ore 11 nella cattedrale di San Giorgio.
